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	<description>Associazione per il Restauro del Patrimonio Artistico Italiano</description>
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		<title>Genova – Galleria Nazionale di Palazzo Spinola – Ludovico Brea  (2010)</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 23:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In corso di restauro]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa fondamentale testimonianza della produzione di Ludovico Brea venne menzionata dallo storico ligure Raffaele Soprani all’interno della biografia dedicata all’artista contenuta nelle Vite de’ Pittori, Scoltori ed Architetti Genovese, e de’ Forastieri che in Genova operarono edite nel 1674.
Lo storico ricordò infatti la presenza “in S. Maria di Consolazione” di Genova della “Gloriosa Ascensione di Cristo Salvator Nostro” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa fondamentale testimonianza della produzione di Ludovico Brea venne menzionata dallo storico ligure Raffaele Soprani all’interno della biografia dedicata all’artista contenuta nelle Vite de’ Pittori, Scoltori ed Architetti Genovese, e de’ Forastieri che in Genova operarono edite nel 1674.<br />
Lo storico ricordò infatti la presenza “in S. Maria di Consolazione” di Genova della “Gloriosa Ascensione di Cristo Salvator Nostro” recante in basso l’iscrizione “Ad laudemsummi, scandentisque Etera Christi; Petrus de Fattio divino munere fecit hoc opus impingiLudovico Niciae natus 1483. die 17 Augusti.  Sulla base di quanto riportato nella suddetta iscrizione, andata perduta in quanto verosimilmente inserita in corrispondenzadel bordo inferiore della carpenteria, il dipinto,  che in origine costituiva lo scomparto centrale di un’ancona di notevoli dimensioni poi smembrata,  fu commissionato all’artista dal notaio genovese Pietro Di Fazio nel 1483 per la propria cappella sita nell’antica chiesa della Consolazione in Artoria (Val Bisagno),  come ulteriormente ribadito nel secolo seguente da Carlo Giuseppe Ratti rielaborando la biografia seicentesca tracciata da Soprani (R. Soprani,C.G. Ratti, Vite de’ pittori, scultori et architetti genovesi e de’ forestieri che in Genova operarono, Genova 1768).</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-637" src="http://www.arpai.org/wp-content/uploads/2010/07/breaspinola_genova_566x5661.jpg" alt="" width="566" height="566" /></p>
<p>Della tavola, trasferita nella nuova sede della chiesa della Consolazione, edificata a partire dal1682 nel borgo di San Vincenzo, risultavano perse le tracce almeno dalla fine del XVIII secolo. Come documentato da Federigo Alizeri la tavola fu in seguito acquistata  “con signorile animo incerto paesello della Riviera” dai “patrizi Negrotto” e nel 1868 venne esposta,  con l’attribuzionea Ludovico Brea,  dal marchese G.B. Negrotto-Cambiaso in occasione dell’Esposizione Artistico Archeologico Industriale allestita presso l’Accademia Ligustica di Genova. Segnalato in numerosi studi pubblicati nel corso del Novecento quale importante tassello per la ricostruzione dell’intera biografia di Brea e, nello specifico, della sua attività per la Superba –dove soggiornerà in più occasioni collaborando con artisti come Lorenzo Fasolo e Giovanni Barbagelata venendo così in contatto con la produzione rinascimentale di matrice lombarda -, la pala,  che allo stato attuale delle ricerche costituisce la prima opera eseguita da Brea per un mecenate genovese,  è stata sottoposta nuovamente all’attenzione della critica in epoca recente grazie in particolare alla pubblicazione di contributi che hanno permesso di meglio precisare e ampliare le conoscenze relative al dipinto,  nel frattempo rintracciato presso una collezione privata,  dove giunse per via ereditaria dalla famiglia Negrotto-Cambiaso.</p>
<p>Si devono infatti ad Anna De Floriani e Claire-Lisa Bionda due importanti approfondimenti sull’opera, ritenuta da entrambe le studiose uno dei vertici della produzione di Ludovico Brea (C.L. Bionda,L’Ascension de Louis Bréa. Un inédit retrouvé dans una collection privée, in “L’Oeil”, 434,settembre 1991, pp.35-37),  confermandone in questo modo la completa autografia,  del resto mai smentita dalla critica,  come illustrato ancor più recentemente sempre dalla Schwok  (C.L.Schwok, Louis Bréa ca. 1450 – ca. 1523, Parigi 2005, scheda P.2, pp. 131 – 132).</p>
<p>Sono numerose le influenze individuabili nella preziosa immagine, dai debiti nei confronti della lezione fiamminga e franco-provenzale percepibili tanto nella definizione del brano paesaggistico quanto nella costruzione dei due angeli posti ai lati del Salvatore, al clima mediterraneo riscontrabile nell’impiego della superficie dorata, di ricercatezze cromatiche e luministiche.</p>
<p>La tavola era inserita al centro di un’ancora di notevole dimensioni che, come nel caso della Pala della Vergine della Misericordia di Taggia realizzata tra il 1438 e il 1488, doveva presentare ai lati quattro figure di santi a figura intera e nel registro superiore altrettante immagini a mezza figura.  Il tutto era inserito all’interno di una complessa cornice dorata di gusto tipicamente ligure, elemento di cui si sono conservate alcune parti che contornano il manufatto di collezione privata connotate da un ricco e minuzioso motivo a giorno finemente lavorato.</p>
<p>La straordinaria qualità esecutiva dell’opera è ulteriormente palesata da dettagli come l’accurata stesura dei tratti somatici degli apostoli, indagati singolarmente quasi si trattassero di ritratti, la lavorazione delle numerose teste di cherubini che circondano la solenne immagine centrale, nonché la stesura,  alla stregua di un oggetto di oreficeria, di alcune iscrizioni inserite in corrispondenza del collo e del bordo inferiore della veste indossata dal Cristo.</p>
<p>(a cura di Gianluca Zanelli, conservatore Galleria Nazionale di Palazzo Spinola)</p>
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		<title>Genova &#8211; Galleria Nazionale di Palazzo Spinola &#8211; Pieter Paul Rubens (2010)</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 23:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In corso di restauro]]></category>

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		<description><![CDATA[L’opera fu dipinta direttamente per il mecenate genovese nel 1606 e compare, come descritta in epigrafe,  già nel primo inventario noto della collezione di Gio. Carlo Doria,  redatto entro il 1617.
La grande tela, menzionata in tutti i tre inventari successivi della raccolta è poi tra i beni delfiglio Agostino che, dopo la prematura morte, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’opera fu dipinta direttamente per il mecenate genovese nel 1606 e compare, come descritta in epigrafe,  già nel primo inventario noto della collezione di Gio. Carlo Doria,  redatto entro il 1617.</p>
<p>La grande tela, menzionata in tutti i tre inventari successivi della raccolta è poi tra i beni delfiglio Agostino che, dopo la prematura morte, nel 1640 passano allo zio Marcantonio Doria. Quest’ultimo, nell’ultima redazione del proprio testamento (1651), lo inserisce nel novero dei più importanti ritratti di famiglia destinati al figlio secondogenito Gio. Francesco.  Subentrata la sua discendenza nella primogenitura,  è destinato anche in questo passaggio al ramo cadetto,  che abita il palazzo che era stato residenza di Gio. Carlo ove,  nel corso della metà settecento, è menzionato nelle guide di Carlo Giuseppe Ratti nella quadreria allora di Marcantonio IV Doria. Come tale è registrato per un’ultima volta a Genova nell’inedito Inventario dei beni lasciati e ritrovati dopo la morte di Sua Eccellenza l’ora defunto signor D. Marc’Antonio Doria Principe d’Angri del fu Signor Principe d’Angri allo spirito Spirito Santo dove rimase per un secolo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-642" src="http://www.arpai.org/wp-content/uploads/2010/07/rubens566x734.jpg" alt="" width="566" height="734" /></p>
<p>Alla vendita Doria d’Angri nel 1940 fu acquistato da Maria Termini . Su imposizione di Benito Mussolini nel 1941 è cedutoad Adolf  Hitler che intendeva destinarlo al costituendo museo di Linz.  Dopo la seconda guerra mondiale venne recuperato in Germania da Adolfo Siviero nel 1948 e restituito allo stato italiano,che lo destinò a Firenze, Palazzo Vecchio, fino al 1985.</p>
<p>Dal 1985 al 1988 è assegnato al Museo di Capodimonte a Napoli e nel 1988 è arrivato a sede attuale.</p>
<p>(Tratto da I ritratti dei Doria a cura di Piero Boccardo)</p>
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		<title>L’Ascensione di Brea «regalo» per i 50 anni</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 01:42:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ludovico Brea dipinse l&#8217;«Ascensione» nel 1483 su commissione del notaio genovese Pietro di Fazio, che la voleva nella propria cappella all&#8217;interno della Chiesa della Consolazione in Artoria (Val Bisagno). Raffinata nei cromatismi, delicata nel tratteggio delle figure, la tavola era in origine il reparto centrale di una grande tavola dipinta poi smembrata, ed è ora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ludovico Brea dipinse l&#8217;«Ascensione» nel 1483 su commissione del notaio genovese Pietro di Fazio, che la voleva nella propria cappella all&#8217;interno della Chiesa della Consolazione in Artoria (Val Bisagno). Raffinata nei cromatismi, delicata nel tratteggio delle figure, la tavola era in origine il reparto centrale di una grande tavola dipinta poi smembrata, ed è ora patrimonio della Galleria Nazionale della Liguria, a Palazzo Spinola: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ne ha autorizzato infatti l&#8217;acquisto da una collezione privata ligure, festeggiando così in grande i cinquant&#8217;anni (1959-2009) del museo genovese. «Eravamo ansiosi di presentare questa meraviglia &#8211; ha esordito Farida Simonetti, direttrice della Galleria di Palazzo Spinola &#8211; anche se le procedure burocratiche sono ancora, parzialmente, in corso. Ma volevamo che la vedeste prima della settimana della cultura, che inizierà venerdì prossimo. Ci tengo a dire che questa è stata l&#8217;acquisizione finanziariamente più impegnativa decisa a livello nazionale dal Ministero nel corso del 2009; si tratta di un milione e duecentomila euro».<br />
Operazione lunga, complessa e molto significativa, che ha avuto tanti protagonisti, primo fra tutti Gianluca Zanelli, conservatore del Museo: «Ho tallonato Farida in continuazione, specialmente nei momenti più difficili, in cui sorgevano difficoltà di ogni tipo»; oltre naturalmente alla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria e a chi ha avuto l&#8217;intelligenza di conservare il dipinto in tutto questo tempo.<br />
Ecco allora che l&#8217;opera di Brea entra trionfante nella Galleria del Palazzo genovese, tornando ad essere un gioiello da contemplare nella sua unicità: la presentazione ufficiale è prevista il prossimo 15 maggio, in occasione della «Nuit europénne des musèes», quando sarà probabilmente terminato anche il piccolo restauro &#8211; con il fondamentale supporto dell&#8217;ARPAI, Associazione per il Restauro del Patrimonio Artistico Italiano &#8211; che la restituirà al suo splendore originario. In quella data sarà inoltre inaugurato il nuovo impianto illuminotecnico in alcune sale del terzo piano del palazzo, che permetterà di ammirare altri grandi capolavori, come il ritratto di Gio Carlo Doria di Rubens. «La pala dell&#8217; &#8220;Ascensione&#8221; è rappresentativa della pittura genovese nella seconda metà del quattrocento &#8211; ha sottolineato Zanelli &#8211; ed è ricca di elementi stilistici che ne fanno un&#8217;opera pienamente matura». Un&#8217;opera che finalmente torna a far parte del patrimonio pubblico: un compleanno davvero speciale per Palazzo Spinola.</p>
<p>(Da il Giornale del 14 Aprile 2010)</p>
<p><a href="http://www.arpai.org/wp-content/uploads/2010/07/10_04_14-il-giornale-genova-palazzo-spinola.pdf">Scarica l&#8217;articolo in PDF</a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-659" src="http://www.arpai.org/wp-content/uploads/2010/04/breaspinola_genova_566x566.jpg" alt="" width="566" height="566" /></p>
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		</item>
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		<title>Ritorna a casa l&#8217;Arazzo restaurato</title>
		<link>http://www.arpai.org/ritorna-a-casa-larazzo-restaurato/</link>
		<comments>http://www.arpai.org/ritorna-a-casa-larazzo-restaurato/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 03:29:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggi l&#8217;articolo in pdf

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.apocalis.se/arpai/wp-content/uploads/2010/07/10_03_16-laraldo-arazzo-di-vigevano.pdf">Leggi l&#8217;articolo in pdf</a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-649" src="http://www.arpai.org/wp-content/uploads/2010/03/10_03_16-laraldo-arazzo-di-vigevano_566x7474.jpg" alt="" width="566" height="747" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Francavilla al Mare &#8211; Chiesa di Santa Maria Maggiore (2008)</title>
		<link>http://www.arpai.org/francavilla-al-mare-chiesa-di-santa-maria-maggiore-2008/</link>
		<comments>http://www.arpai.org/francavilla-al-mare-chiesa-di-santa-maria-maggiore-2008/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 01:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio restauri]]></category>

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		<description><![CDATA[Restauro di oreficeria
e della custodia in cuoio
Opera:
Ostensorio in smalti e argento sbalzato, 1413  (54 cm)
Autore:
Nicola di Andrea Gallucci, detto Nicola da Guardiagrele (forse da Guardiagrele, Chieti, O. P. e S., not. seconda metà sec. XIV)
Provenienza dell&#8217;opera:
ab origine
Direzione dei lavori:
Giovanna Di Matteo, Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico dell’Abruzzo.
Il restauro è stato affidato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Restauro di oreficeria<br />
e della custodia in cuoio</h5>
<p><strong>Opera:<br />
</strong><em>Ostensorio in smalti e argento sbalzato,</em> 1413  (54 cm)</p>
<hr id="null" /><strong>Autore:<br />
</strong>Nicola di Andrea Gallucci, detto Nicola da Guardiagrele (forse da Guardiagrele, Chieti, O. P. e S., not. seconda metà sec. XIV)<strong></p>
<hr id="null" />Provenienza dell&#8217;opera:<br />
</strong>ab origine</p>
<hr id="null" /><strong>Direzione dei lavori:<br />
</strong>Giovanna Di Matteo, Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico dell’Abruzzo.<br />
Il restauro è stato affidato a Sante Guido Restauro e Conservazione di Opere d’Arte di Roma.</p>
<hr id="null" /><strong>Documentazione fotografica:<br />
</strong></td>
<td width="20"></td>
<td width="400" align="center" valign="top"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr id="null" />
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="900">
<tbody>
<tr>
<td width="20"></td>
<td><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Santa+Maria+Maggiore,+Francavilla+al+Mare&amp;sll=41.687271,14.837036&amp;sspn=0.902486,1.757812&amp;ie=UTF8&amp;ll=42.428145,14.290552&amp;spn=0.022871,0.051069&amp;z=14&amp;iwloc=A" target="_blank">Visualizza luogo intervento</a></td>
</tr>
<tr>
<td width="76"></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td width="20"></td>
<td width="490">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="400">
<tbody>
<tr><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/abruzzo/francavilla_guardiagrele2.jpg','','width=308,height=440,left='+(screen.availWidth/2-154)+',top='+(screen.availHeight/2-220)+'');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/abruzzo/francavilla_guardiagrele2.jpg"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/abruzzo/francavilla_guardiagrele2.jpg" border="0" alt="" height="120" /></a></td>
<td></td>
<td width="120"><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/abruzzo/francavilla_guardiagrele3.jpg','','width=361,height=440,left='+(screen.availWidth/2-180.5)+',top='+(screen.availHeight/2-220)+'');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/abruzzo/francavilla_guardiagrele3.jpg"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/abruzzo/francavilla_guardiagrele3.jpg" border="0" alt="" height="120" /></a></td>
<td></td>
<td width="120"><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/abruzzo/francavilla_guardiagrele4.jpg','','width=285,height=440,left='+(screen.availWidth/2-142.5)+',top='+(screen.availHeight/2-220)+'');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/abruzzo/francavilla_guardiagrele4.jpg"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/abruzzo/francavilla_guardiagrele4.jpg" border="0" alt="" height="120" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr id="null" />
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="900">
<tbody>
<tr>
<td width="430">
<h5>NOTE STORICHE E SUL RESTAURO</h5>
</td>
<td width="40"></td>
<td width="430"></td>
</tr>
<tr>
<td width="430"><em><a href="http://www.arpai.org/images/stories/pdf/francavilla_del_mare/1_custodia_ostensorio_di_francavilla" target="_blank">E. Stinziani, “Custodia eucaristica di Francavilla e scatola in cuoio” in S. Guido (a cura di) Nicola da Guardiagrele. Orafo tra Medioevo e Rinascimento, Tau Editrice, Todi 2008, p. 129.</a></em></p>
<p><em>C. Valenziano, <em>“Verbum supernum prodiensa ad opus suum exiens. Le custodie eucaristiche di Nicola da Guardiagrele” in S. Guido (a cura di) Nicola da Guardiagrele. Orafo tra Medioevo e Rinascimento, Tau Editrice, Todi 2008, pp. 175-190. </em></em></p>
<p><em><a href="http://www.arpai.org/images/stories/pdf/francavilla_del_mare/2_mastro_biografia_nicola_guardiagrele" target="_blank">S. Guido, &#8220;Mastro Nicola de Argentis de Guardiagrelis” in S. Guido (a cura di) Nicola da Guardiagrele. Orafo tra Medioevo e Rinascimento, Tau Editrice, Todi 2008, pp. 3-22.</a></p>
<p><a href="http://www.arpai.org/images/stories/pdf/francavilla_del_mare/3_biografica_nicola_guardiagrele_benedetta_montevecchi" target="_blank">B. Montevecchi,<em> “Nicola da Guardiagrele: nota biografica”, Archivio A.R.P.A.I.</em></a></p>
<p></em></td>
<td width="40"></td>
<td width="430"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-683" src="http://www.arpai.org/wp-content/uploads/2008/07/francavilla_guardiagrele1_566x737.jpg" alt="" width="509" height="663" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Atessa &#8211; Chiesa di San Leucio (2008)</title>
		<link>http://www.arpai.org/atessa-chiesa-di-san-leucio-2008/</link>
		<comments>http://www.arpai.org/atessa-chiesa-di-san-leucio-2008/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 22:37:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio restauri]]></category>

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		<description><![CDATA[Restauro di oreficeria
Ostensorio in smalti e argento sbalzato, 1418
Nicola di Andrea Gallucci, detto Nicola da Guardiagrele 
Restauro: Sante Guido]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Restauro di oreficeria</h5>
<p><strong>Opera:<br />
</strong><em>Ostensorio in smalti e argento sbalzato</em>, 1418 (50 cm)</p>
<hr id="null" /><strong>Autore:<br />
</strong>Nicola di Andrea Gallucci, detto Nicola da Guardiagrele<br />
(forse da Guardiagrele, Chieti, O. P. e S., not. seconda<br />
metà sec. XIV)</p>
<hr id="null" /><strong>Provenienza dell&#8217;opera:<br />
</strong>ab origine</p>
<hr id="null" /><strong>Direzione dei Lavori:<br />
</strong>Giovanna Di Matteo, Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico dell’Abruzzo.<br />
Il restauro è stato affidato a Sante Guido Restauro e Conservazione di Opere d’Arte di Roma.</p>
<hr id="null" />
<h2 style="text-align: center;"><a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=atessa+san+leucio&amp;sll=42.006794,14.626495&amp;sspn=5.607433,11.634521&amp;ie=UTF8&amp;hq=atessa+san+leucio&amp;hnear=&amp;ll=42.114524,14.622803&amp;spn=5.39475,11.634521&amp;z=7&amp;iwloc=C" target="_blank">Visualizza luogo intervento</a></h2>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="390">
<tbody>
<tr>
<td width="76"></td>
<td width="20"></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="400">
<tbody>
<tr>
<td width="120"><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/abruzzo/attessa_guardiagrele2.jpg','','width=303,height=440,left='+(screen.availWidth/2-151.5)+',top='+(screen.availHeight/2-220)+'');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/abruzzo/attessa_guardiagrele2.jpg"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/abruzzo/attessa_guardiagrele2.jpg" border="0" alt="" height="120" /></a></td>
<td></td>
<td width="120"><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/abruzzo/attessa_guardiagrele3.jpg','','width=309,height=440,left='+(screen.availWidth/2-154.5)+',top='+(screen.availHeight/2-220)+'');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/abruzzo/attessa_guardiagrele3.jpg"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/abruzzo/attessa_guardiagrele3.jpg" border="0" alt="" height="120" /></a></td>
<td></td>
<td width="120"><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/abruzzo/attessa_guardiagrele4.jpg','','width=358,height=440,left='+(screen.availWidth/2-179)+',top='+(screen.availHeight/2-220)+'');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/abruzzo/attessa_guardiagrele4.jpg"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/abruzzo/attessa_guardiagrele4.jpg" border="0" alt="" height="120" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr id="null" />
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="900">
<tbody>
<tr>
<td width="430">
<h5>NOTE STORICHE E SUL RESTAURO</h5>
</td>
<td width="430"></td>
</tr>
<tr>
<td width="430"><a href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/atessa_3_ostensorio.pdf" target="_blank">G. D. Matteo, <em>“Custodia Eucaristica di Atessa” in S. Guido (a cura di) Nicola da Guardiagrele. Orafo tra Medioevo e Rinascimento, Tau Editrice, Todi 2008, p. 163</em>.</a></p>
<p>C. Valenziano, <em>“Verbum supernum prodiensa ad opus suum exiens. Le custodie eucaristiche di Nicola da Guardiagrele” in S. Guido (a cura di) Nicola da Guardiagrele. Orafo tra Medioevo e Rinascimento, Tau Editrice, Todi 2008, pp. 175-190</em>.</p>
<p><a href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/atessa_biografia_di_nicola_da_guardiagrele.pdf" target="_blank">S. Guido, <em>“Mastro Nicola de Argentis de Guardiagrelis” in S. Guido (a cura di) Nicola da Guardiagrele. Orafo tra Medioevo e Rinascimento, </em>Tau Editrice, Todi 2008, pp. 3-22.</a></p>
<p><a href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/atessa_nota_biografica_guardiagrele_montevecchi.pdf" target="_blank">B. Montevecchi, <em>“Nicola da Guardiagrele: nota biografica”, Archivio A.R.P.A.I.</em></a></td>
<td width="40"></td>
<td width="430"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-680" src="http://www.arpai.org/wp-content/uploads/2008/07/attessa_guardiagrele1_566x689.jpg" alt="" width="509" height="620" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Roma &#8211; Villa Borghese, Galleria Borghese, sala II (2006)</title>
		<link>http://www.arpai.org/roma-villa-borghese-galleria-borghese-sala-ii-2006/</link>
		<comments>http://www.arpai.org/roma-villa-borghese-galleria-borghese-sala-ii-2006/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2006 14:27:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arpai.org/?p=510</guid>
		<description><![CDATA[Restauro pittorico
Opera:
Davide con la testa di Golia, 1612, olio su tela (202 x 112 cm)
Autore:
Giovanni Battista Caracciolo, detto Battistello (Napoli 1570 ca. &#8211; 1637)
Provenienza dell&#8217;opera:
sconosciuta
Direzione dei lavori:
Anna Coliva, Direttrice di Villa Borghese, Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano, con il coordinamento tecnico di Maria Assunta Sorrentino e l’assistenza organizzativa di Aldo Mastroianni.
Il restauro è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Restauro pittorico</h5>
<p><strong>Opera:<br />
</strong><em>Davide con la testa di Golia</em>, 1612, olio su tela (202 x 112 cm)</p>
<hr id="null" /><strong>Autore:<br />
</strong>Giovanni Battista Caracciolo, detto Battistello (Napoli 1570 ca. &#8211; 1637)</p>
<hr id="null" /><strong>Provenienza dell&#8217;opera:<br />
</strong>sconosciuta</p>
<hr id="null" /><strong>Direzione dei lavori:</strong><br />
Anna Coliva, Direttrice di Villa Borghese, Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano, con il coordinamento tecnico di Maria Assunta Sorrentino e l’assistenza organizzativa di Aldo Mastroianni.<br />
Il restauro è stato eseguito da Cecilia Bernardini di Roma con la collaborazione di Silvia Pissagroia.</p>
<hr id="null" /><strong>Indagini scientifiche:</strong><br />
Franca Persia e Claudio Seccaroni, ENEA – Centro Ricerche Casaccia</p>
<hr id="null" /><strong>Documentazione fotografica:</strong><br />
Pasquale Rizzi, Roma</p>
<hr id="null" />
<h2 style="text-align: center;"><a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=Piazzale+del+Museo+Borghese,+5,+00197+Roma,+Italia&amp;sll=41.914048,12.491986&amp;sspn=0.010283,0.022724&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Piazzale+del+Museo+Borghese,+00197+Roma,+Lazio,+Italy&amp;z=16">Visualizza luogo intervento</a></h2>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="390">
<tbody>
<tr>
<td width="76"></td>
<td width="20"></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<td width="20"></td>
<td width="490">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="400">
<tbody>
<tr>
<td width="120"><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/lazio/roma_davide_particolare_prima.jpg','','width=440,height=465,left='+(screen.availWidth/2-220)+',top='+(screen.availHeight/2-232.5)+'');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/lazio/roma_davide_particolare_prima.jpg"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/lazio/roma_davide_particolare_prima.jpg" border="0" alt="" height="120" /></a></td>
<td></td>
<td width="120"><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/lazio/roma_davide_particolare_durante1.jpg','','width=440,height=464,left='+(screen.availWidth/2-220)+',top='+(screen.availHeight/2-232)+'');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/lazio/roma_davide_particolare_durante1.jpg"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/lazio/roma_davide_particolare_durante1.jpg" border="0" alt="" height="120" /></a></td>
<td></td>
<td width="120"><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/lazio/roma_davide_particolare_durante2.jpg','','width=440,height=439,left='+(screen.availWidth/2-220)+',top='+(screen.availHeight/2-219.5)+'');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/lazio/roma_davide_particolare_durante2.jpg"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/lazio/roma_davide_particolare_durante2.jpg" border="0" alt="" height="120" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<hr id="null" />
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="900">
<tbody>
<tr>
<td width="430">
<h5>NOTE STORICHE E SUL RESTAURO</h5>
</td>
<td width="40"></td>
<td width="430"></td>
</tr>
<tr>
<td width="430"><a href="http://www.arpai.org/images/stories/rassegna_stampa/2006_kermes_62_david_caracciolo.pdf" target="_blank"><em>Note storiche e sul restauro:</em> C. Bernardini, <em>“Il restauro del dipinto di Battistello Caracciolo raffigurante Davide con la testa di Golia conservato nella Galleria Borghese a Roma”, Kermes n. 62, Nardini 2006.</em></a></p>
<p><em><a href="http://www.arpai.org/images/stories/pdf/lazio/roma_relazione_tecnica_sul_restaro_davied_b_carracciolo.pdf" target="_blank">Note sul restauro fornite da:  Cecilia Bernardini</a></em></td>
<td width="40"></td>
<td width="430"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-676" src="http://www.arpai.org/wp-content/uploads/2006/07/roma_davide_dopo_566x719.jpg" alt="" width="509" height="647" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Napoli &#8211; Museo Nazionale di Capodimonte, sala XII (2006)</title>
		<link>http://www.arpai.org/napoli-museo-nazionale-di-capodimonte-sala-xii-2006/</link>
		<comments>http://www.arpai.org/napoli-museo-nazionale-di-capodimonte-sala-xii-2006/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2006 22:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio restauri]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.apocalis.se/arpai/?p=325</guid>
		<description><![CDATA[Restauro pittorico
Pala dell'Assunzione della Vergine, 1506 
Pietro Vannucci, detto il Perugino 
Restauro: Raffaele Garzone, Tecnireco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Restauro pittorico</h5>
<p><strong>Opera:<br />
</strong><em>Annunciazione</em>, seconda metà sec. XVII, olio su tela (228 x 157 cm)</p>
<hr id="null" /><strong>Autore:<br />
</strong>Girolamo Mazzola Bedoli (Viadana, Mantova, 1500 ca. – Parma 1569 ca.)</p>
<hr id="null" /><strong>Provenienza dell&#8217;opera:<br />
</strong>Chiesa di S. Maria Annunziata di Viadana, collezione Farnese 1713</p>
<hr id="null" /><strong>Direzione dei lavori:</strong><br />
Marina Santucci, Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano di Napoli, Museo di Capodimonte.<br />
Il restauro è stato affidato Giulia Zorzetti di Napoli.</p>
<hr id="null" />
<h2 style="text-align: center;"><a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=Museo+Nazionale+di+Capodimonte+napoli&amp;sll=42.273284,11.695841&amp;sspn=1.396176,2.90863&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Museo+Archeologico+Nazionale,+Piazza+Museo+Nazionale,+19,+80135+Napoli,+Campania,+Italy&amp;z=15" target="_blank">Visualizza luogo intervento</a></h2>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="390">
<tbody>
<tr>
<td width="76"></td>
<td width="20"></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<td width="20"></td>
<td width="490">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="400">
<tbody>
<tr>
<td width="120"><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/2_capodimonte_annunciazione.jpg','','width=350,height=450,left=0,top=0');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/2_capodimonte_annunciazione.jpg"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/2_capodimonte_annunciazione.jpg" border="0" alt="" width="120" /></a></td>
<td></td>
<td width="120"><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/3_capodimonte_annunciazione.jpg','','width=350,height=450,left=0,top=0');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/3_capodimonte_annunciazione.jpg"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/3_capodimonte_annunciazione.jpg" border="0" alt="" width="120" /></a></td>
<td></td>
<td width="120"><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/4_capodimonte_annunciazione.jpg','','width=350,height=450,left=0,top=0');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/4_capodimonte_annunciazione.jpg"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/4_capodimonte_annunciazione.jpg" border="0" alt="" width="120" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<hr id="null" />
<h5>NOTE STORICHE E SUL RESTAURO</h5>
<p><em>Note storiche e sul restauro: M. Santucci e G. Zorzetti, &#8220;Gerolamo Mazzola Bedoli, Annunciazione, Museo di Capodimonte, Napoli&#8221;, Kermes n.63, Nardini 2006.</em></p>
<p><em><a href="http://www.arpai.org/http://www.arpai.org/images/stories/pdf/napoli/napoli_relazione_restauro_mazzola_bedoli" target="_blank">Note sul restauro fornite da: Giulia Zorzetti</a></em></p>
<hr id="null" />
<h5>ARTICOLI</h5>
<td style="width: 430px;" valign="top">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="390">
<tbody>
<tr>
<td width="32"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/img_generiche_restauri/icona_acrobat_small.png" border="0" alt="" /></td>
<td width="20"></td>
<td><a href="http://www.arpai.org/images/stories/rassegna_stampa/kermes_63_annunciazione_mazzola_edoli_2006.pdf" target="_blank"><strong>2006 &#8220;Gerolamo Mazzola Bedoli, <em>Annunciazione</em>, olio su tela cm 157&#215;228, Museo di Capodimonte, Napoli&#8221;<br />
</strong>Kermes n. 63</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arpai.org/napoli-museo-nazionale-di-capodimonte-sala-xii-2006/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Perugia &#8211; Santuario della Madonna della Villa a Sant’Egidio (2005)</title>
		<link>http://www.arpai.org/perugia-santuario-della-madonna-della-villa-a-sant%e2%80%99egidio-2005/</link>
		<comments>http://www.arpai.org/perugia-santuario-della-madonna-della-villa-a-sant%e2%80%99egidio-2005/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2005 01:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio restauri]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.apocalis.se/arpai/?p=98</guid>
		<description><![CDATA[Restauro pittorico e scultoreo
Immagini votive raffiguranti la Madonna col Bambino, Santi e donatori, sec. XIV-XV, affresco con integrazioni a tempera (304 mq ca.)
Anonimi (figure votive di Santi e della Vergine); cerchia di Pietro Lorenzetti (“Madonna col Bambino”)
Restauro: La gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori di restauro è attualmente in corso.
Contributo: Lottomatica e Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Restauro pittorico e scultoreo</h5>
<p><strong>Opera:<br />
</strong><em>Immagini votive raffiguranti la Madonna col Bambino, Santi e donatori</em>, sec. XIV-XV, affresco con integrazioni a tempera (304 mq ca.)</p>
<hr id="null" /><strong>Autore:<br />
</strong>anonimi (figure votive di Santi e della Vergine);  cerchia di Pietro Lorenzetti (“Madonna col Bambino”)</p>
<hr id="null" /><strong>Contributo:<br />
</strong>Lottomatica e Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia</p>
<hr id="null" /><strong>Direzione dei lavori:</strong><br />
Marina Bon Valsassina e Fabio Bussani del Comune di Perugia, e Francesca Abbozzo della Soprintendenza per i Beni Architettonici, il Paesaggio, il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico dell’Umbria</p>
<hr id="null" /><strong>Progetto dell’intervento:<br />
</strong>Fabio Bussani, Direttore dei Servizi Culturali e Ricreativi del Comune di Perugia</p>
<hr id="null" /><strong>La gara d&#8217;appalto per l&#8217;assegnazione dei lavori di restauro è attualmente in corso.</strong></p>
<hr id="null" /><strong>Documentazione fotografica<br />
</strong>Archivio del Comune di Perugia</p>
<hr id="null" />
<h2 style="text-align: center;"><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Sant'Egidio,+Perugia&amp;sll=43.111761,12.473259&amp;sspn=0.134841,0.263672&amp;ie=UTF8&amp;z=14&amp;iwloc=addr" target="_blank">Visualizza luogo intervento</a></h2>
<table style="text-align: center;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="390">
<tbody>
<tr>
<td width="76"></td>
<td width="20"></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="text-align: center;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="500">
<tbody>
<tr>
<td width="120"><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/umbria/perugia_incorso_s_egidio_interno_2.jpg','','width=309,height=440,left='+(screen.availWidth/2-154.5)+',top='+(screen.availHeight/2-220)+'');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/umbria/perugia_incorso_s_egidio_interno_2.jpg"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/umbria/perugia_incorso_s_egidio_interno_2.jpg" border="0" alt="" height="120" /></a></td>
<td></td>
<td style="text-align: left;" width="120"><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/umbria/perugia_incorso_s_egidio_interno_3.jpg','','width=309,height=440,left='+(screen.availWidth/2-154.5)+',top='+(screen.availHeight/2-220)+'');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/umbria/perugia_incorso_s_egidio_interno_3.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/umbria/perugia_incorso_s_egidio_interno_3.jpg','','width=309,height=440,left='+(screen.availWidth/2-154.5)+',top='+(screen.availHeight/2-220)+'');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/umbria/perugia_incorso_s_egidio_interno_3.jpg"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/umbria/perugia_incorso_s_egidio_interno_3.jpg" border="0" alt="" height="120" /></a></p>
</td>
<td></td>
<td style="text-align: center;" width="120"><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/umbria/perugia_s_egidio_interno_4.jpg','','width=330,height=440,left='+(screen.availWidth/2-165)+',top='+(screen.availHeight/2-220)+'');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/umbria/perugia_s_egidio_interno_4.jpg"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/umbria/perugia_s_egidio_interno_4.jpg" border="0" alt="" height="120" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr id="null" />
<h5>NOTE STORICHE E SUL RESTAURO</h5>
<p><em>Note storiche e note sul restauro fornite da: <a href="../images/stories/pdf/umbria/perugia_storico_madonna_della_villa_di_s_egidio.pdf" target="_blank">Fabio Bussani</a> e <a href="../images/stories/pdf/umbria/perugia_scheda_storica_s_egidio.pdf" target="_blank">Marina Bon Valsassina</a>, Archivio A.R.P.A.I.</em></p>
<hr id="null" />
<h5>ARTICOLI</h5>
<td width="40"></td>
<td width="430">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="390">
<tbody>
<tr>
<td width="32"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/img_generiche_restauri/icona_acrobat_small.png" border="0" alt="" /></td>
<td width="20"></td>
<td><span style="font-size: x-small;"><a href="http://www.arpai.org/images/stories/pdf/umbria/perugia_il_giornale_dell_umbria_villa_s_edigio_14_08_2008.pdf" target="_blank"><strong>2008 “Visita guidata e concerto al santuario della Madonna della villa di Sant’Egidio”<br />
</strong>Il Giornale dell’Umbria, 14/08/2008</a></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="390">
<tbody>
<tr>
<td width="32"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/img_generiche_restauri/icona_acrobat_small.png" border="0" alt="" /></td>
<td width="20"></td>
<td><span style="font-size: x-small;"><a href="http://www.arpai.org/images/stories/pdf/umbria/perugia_il_giornale_dell_umbria_villa_s_edigio_05_08_2008.pdf" target="_blank"><strong>2008 “Il Santuario mariano dei miracoli ritrova il suo splendore”<br />
</strong>Il Giornale dell’Umbria, 05/08/2008</a></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="390">
<tbody>
<tr>
<td width="32"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/img_generiche_restauri/icona_acrobat_small.png" border="0" alt="" /></td>
<td width="20"></td>
<td><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: x-small;"><a href="http://www.arpai.org/images/stories/pdf/umbria/perugia_il_giornale_dell_umbria_villa_s_edigio_12_08_2007.pdf" target="_blank"><strong>2007 “Sant’Egidio, alla Madonna della Villa visite guidate fino al 15 agosto”<br />
</strong>Il Giornale dell’Umbria, 12/08/2007</a></span></p>
<p></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><img src="http://www.arpai.org/wp-content/uploads/2005/06/perugia_incorso_s_egidio_esterno_566x5701.jpg" alt="" title="" width="566" height="570" class="aligncenter size-full wp-image-647" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arpai.org/perugia-santuario-della-madonna-della-villa-a-sant%e2%80%99egidio-2005/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Firenze &#8211; Museo di San Marco, Sala dell’Ospizio (2005)</title>
		<link>http://www.arpai.org/firenze-museo-di-san-marco-sala-dell%e2%80%99ospizio-2005/</link>
		<comments>http://www.arpai.org/firenze-museo-di-san-marco-sala-dell%e2%80%99ospizio-2005/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2005 01:22:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio restauri]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Restauro pittorico
Tabernacolo dei Linaioli, 1433, tempera su tavola (293 x 176 cm)
Guido di Piero, detto Beato Angelico (Vicchio, Firenze, 1395 ca. – Roma 1455)
Restauro: Settore dei Dipinti Mobili dell’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Restauro pittorico</h5>
<p><strong>Opera:<br />
</strong><em>Tabernacolo dei Linaioli</em>, 1433, tempera su tavola (293 x 176 cm)</p>
<hr id="null" /><strong>Autore:<br />
</strong>Guido di Piero, detto Beato Angelico (Vicchio, Firenze, 1395 ca. – Roma 1455)</p>
<hr id="null" /><strong>Provenienza dell&#8217;opera:<br />
</strong>ab origine</p>
<hr id="null" /><strong>Direzione dei lavori:</strong><br />
L’opera è in corso di restauro presso il Settore dei Dipinti Mobili dell’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze. L’intervento è stato affidato Paola Bracco, Ottavio Ciappi con la collaborazione di Luisa Landi ed Elisabetta Bianco, Ciro Castelli per il supporto ligneo ed è condotto sotto la direzione di Marco Ciatti e Cecilia Frosinini.</p>
<hr id="null" /><strong>Documentazione fotografica<br />
</strong>Archivo dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze</p>
<hr id="null" />
<h2 style="text-align: center;"><a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=Firenze+-+Museo+di+San+Marco&amp;sll=43.85427,11.085477&amp;sspn=0.340161,0.727158&amp;ie=UTF8&amp;hq=Museo+di+San+Marco&amp;hnear=Florence,+Tuscany,+Italy&amp;z=14&amp;iwloc=A" target="_blank">Visualizza luogo intervento</a></h2>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="390">
<tbody>
<tr>
<td width="76"></td>
<td width="20"></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<td width="20"></td>
<td width="490">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="500">
<tbody>
<tr>
<td width="120"><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/toscana/firenze_san_marco_tabernacolo_2.jpg','','width=263,height=440,left='+(screen.availWidth/2-131.5)+',top='+(screen.availHeight/2-220)+'');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/toscana/firenze_san_marco_tabernacolo_2.jpg"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/toscana/firenze_san_marco_tabernacolo_2.jpg" border="0" alt="" height="120" /></a></td>
<td></td>
<td width="120"><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/toscana/firenze_san_marco_tabernacolo_3.jpg','','width=248,height=440,left='+(screen.availWidth/2-124)+',top='+(screen.availHeight/2-220)+'');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/toscana/firenze_san_marco_tabernacolo_3.jpg" target="_blank"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/toscana/firenze_san_marco_tabernacolo_3.jpg" border="0" alt="" height="120" /></a></td>
<td><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/toscana/firenze_san_marco_tabernacolo_4.jpg','','width=142,height=440,left='+(screen.availWidth/2-71)+',top='+(screen.availHeight/2-220)+'');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/toscana/firenze_san_marco_tabernacolo_4.jpg"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/toscana/firenze_san_marco_tabernacolo_4.jpg" border="0" alt="" height="120" /></a></td>
<td width="120"><a onclick="window.open('http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/toscana/firenze_san_marco_tabernacolo_5.jpg','','width=146,height=440,left='+(screen.availWidth/2-73)+',top='+(screen.availHeight/2-220)+'');return false;" href="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/toscana/firenze_san_marco_tabernacolo_5.jpg"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/opere_restaurate/toscana/firenze_san_marco_tabernacolo_5.jpg" border="0" alt="" height="120" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<hr id="null" />
<h5>NOTE STORICHE E SUL RESTAURO</h5>
<td width="430"></td>
<tr>
<td style="width: 430px;" valign="top"><a href="http://www.arpai.org/images/stories/pdf/toscana/firenze_restauro_tabernacolo_dei_linaiuoli_opd.pdf" target="_blank">Note storiche e note sul restauro fornite dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.</a></p>
<hr id="null" />
<h5>ARTICOLI</h5>
</td>
<td width="430">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="390">
<tbody>
<tr>
<td width="32"><img src="http://www.arpai.org/images/stories/img_generiche_restauri/icona_acrobat_small.png" border="0" alt="" /></td>
<td width="20"></td>
<td><span style="font-size: x-small;"><a href="http://www.arpai.org/images/stories/pdf/toscana/firenze_giornalearte_tabernacolo_linaioli_1.pdf" target="_blank"><strong>2006 “L&#8217;unica commissione profana all&#8217;Angelico”<br />
</strong>Il Giornale dell’Arte, p.60, 19/04/2006</a></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="390">
<tbody>
<tr>
<td width="32"></td>
<td width="20"></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="390">
<tbody>
<tr>
<td width="32"></td>
<td width="20"></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-652" src="http://www.arpai.org/wp-content/uploads/2005/06/firenze_san_marco_tabernacolo_566x700.jpg" alt="" width="509" height="630" /></p>
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