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Genova – Galleria Nazionale di Palazzo Spinola – Pieter Paul Rubens (2010)

2010
Genova – Galleria Nazionale di Palazzo Spinola – Pieter Paul Rubens (2010)

L’opera fu dipinta direttamente per il mecenate genovese nel 1606 e compare, come descritta in epigrafe,  già nel primo inventario noto della collezione di Gio. Carlo Doria,  redatto entro il 1617.

La grande tela, menzionata in tutti i tre inventari successivi della raccolta è poi tra i beni delfiglio Agostino che, dopo la prematura morte, nel 1640 passano allo zio Marcantonio Doria. Quest’ultimo, nell’ultima redazione del proprio testamento (1651), lo inserisce nel novero dei più importanti ritratti di famiglia destinati al figlio secondogenito Gio. Francesco.  Subentrata la sua discendenza nella primogenitura,  è destinato anche in questo passaggio al ramo cadetto,  che abita il palazzo che era stato residenza di Gio. Carlo ove,  nel corso della metà settecento, è menzionato nelle guide di Carlo Giuseppe Ratti nella quadreria allora di Marcantonio IV Doria. Come tale è registrato per un’ultima volta a Genova nell’inedito Inventario dei beni lasciati e ritrovati dopo la morte di Sua Eccellenza l’ora defunto signor D. Marc’Antonio Doria Principe d’Angri del fu Signor Principe d’Angri allo spirito Spirito Santo dove rimase per un secolo.

Alla vendita Doria d’Angri nel 1940 fu acquistato da Maria Termini . Su imposizione di Benito Mussolini nel 1941 è cedutoad Adolf  Hitler che intendeva destinarlo al costituendo museo di Linz.  Dopo la seconda guerra mondiale venne recuperato in Germania da Adolfo Siviero nel 1948 e restituito allo stato italiano,che lo destinò a Firenze, Palazzo Vecchio, fino al 1985.

Dal 1985 al 1988 è assegnato al Museo di Capodimonte a Napoli e nel 1988 è arrivato a sede attuale.

(Tratto da I ritratti dei Doria a cura di Piero Boccardo)