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Meolo (VE) – Chiesa di San Giovanni Battista (1990)

1990
Meolo (VE) – Chiesa di San Giovanni Battista (1990)
Restauro strutturale del tetto e adeguamento del sistema di illuminazione.
Restauro pittorico della volta.

Opera:
Il Battesimo del Cristo, 1758 ca., affresco (55 mq)


Autore:
Giandomenico Tiepolo (da Venezia, 1727-1804)


Contributo:Samuel H. Kress Foundation


Direzione dei lavori, restauro pittorico:
Gabriella Delfini, Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Veneto.
Il restauro degli affreschi è stato affidato alla ditta Vanni Tiozzo & C. s.a.s. di Mira Porte (VE).


Direzione dei lavori, restauro architettonico:
Giuseppe Rallo, Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Veneto Orientale


Esecuzione restauro architettonico:
ditta Silvio Minato
La progettazione dell’impianto di illuminazione è stata generosamente offerta da Roberto Bergamo e messa in opera da Alfeo Bortoluzzi.


Documentazione fotografica:
Vanni Tiozzo e Archivio fotografico della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Veneto Orientale


Visualizza luogo intervento


NOTE STORICHE E SUL RESTAURO

 

La Parrocchiale di Meolo, dedicata a San Giovanni Battista, ha le volte del presbiterio ornate da affreschi di Giandomenico Tiepolo che li ha realizzati nel 1758.

La data e la firma dell’artista sono apposte nel libro retto dall’evangelista Marco rappresentato in uno dei quattro pennacchi monocromi che attorniano il dipinto centrale del Battesimo di Cristo. Altri tre monocromi rappresentano le virtù teologali e le virtù cardinali. Un quarto monocromo resta illeggibile per i danni subiti in seguito al bombardamento della chiesa avvenuto nel 1917.

Immediatamente dopo il bombardamento gli affreschi furono staccati e restaurati nei laboratori di restauro presumibilmente di Firenze.
Affreschi sono stati trasportati su tela con telai in legno di abete, con armatura di filo d’ottone e malta pozzolana.

La ricollocazione del complesso pittorico è avvenuta nel 1921.

Il restauro del 1990 ha risanato i danni e le alterazioni prodotte da infiltrazioni di acqua piovana dalla copertura della chiesa che è stata riparata in concomitanza del restauro degli affreschi.

Si è provveduto alla rimozione dei sali solubili emersi, al consolidamento dell’intonaco e alla pulizia della superficie pittorica.

Note sul restauro tratte dalla documentazione fornita da: Vanni Tiozzo, Archivio A.R.P.A.I.