Restauro architettonico e pittorico
Opera:
Immagini devozionali e votive, sec. XII-XIII, affreschi delle pareti (30 mq)
Autore:
Anonimi pittori umbro-toscani
Contributo:
Samuel H. Kress Foundation e privati cittadini
Direzione dei lavori:
Margherita Romano della Soprintendenza per i Beni Architettonici, Artistici e Storici di Perugia e dell’Arch. Pier Luigi Agostini di Terni.
Il restauro è stato affidato alla ditta S.U. REST. s.n.c. di Donatella Bonelli e Lorella Giovannelli, Spello (PG).
Documentazione fotografica:
Marcello Fedeli e Ugo Capitoni
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NOTE STORICHE E SUL RESTAURO
ARTICOLI
La piccola chiesa della martire romana Santa Pudenziana è situata in località Visciano, nei pressi della via Flaminia, non distante dal coevo monastero benedettino di Sant’Angelo in Massa ed è databile tra il IX e il X secolo. Essa si presenta con una singolare facciata caratterizzata da un’alta torre e da un portichetto, mentre l’interno comporta una navata centrale rialzata sulle due navatelle laterali con un presbiterio anch’esso rialzato sulla sottostante cripta. La semplice struttura, piuttosto povera, è costruita con materiale di reimpiego proveniente, probabilmente, da ruderi di circostanti ville romane Incorpora nelle sue parti murarie rilevanti frammenti lapidei di recupero da monumenti di età romana oltre a parti di pavimentazione musiva della stessa epoca o di età paleocristiana.
Nella chiesa sono presenti pitture murali appartenenti a periodi compresi tra il sec. XI e il XVI.
Il Ministero per i Beni Culturali è intervenuto in due precedenti fasi di restauro (1979-1984) per il consolidamento della fabbrica architettonica della chiesa e del campanile di cui l’archivio A.R.P.A.I. conserva un essenziale repertorio di documentazione.
L’intervento dell’Associazione è stato rivolto al restauro degli affreschi di carattere votivo databili tra il XII e il XVI secolo, opera di anonimi autori.
Le operazioni preliminari hanno compreso la rimozione della garza di cotone, velatino, che ricopriva gli affreschi del presbiterio, applicata nel 1984 a scopo conservativo ma che, con il tempo produce un effetto di contrazione e crea rischio di strappo della pellicola pittorica. Si è proceduto quindi con la pulizia delle superfici affrescate dopo aver consolidato il supporto d’intonaco.
Note sul restauro dalla documentazione fornita da: Donatella Bonelli e Lorella Giovannelli, S.U.REST. s.n.c., Archivio A.R.P.A.I.
Il nostro obiettivo è principalmente quello di salvare opere “in pericolo” per la loro conservazione e, nella storia di A.R.P.A.I., ci sono stati alcuni casi di “estremo pericolo”: senza il nostro intervento avrebbero avuto un destino tragico..
Paolo Marzotto
Presidente ARPAI
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