Close

Not a member yet? Register now and get started.

lock and key

Sign in to your account.

Account Login

Forgot your password?

Traversetolo (PR) – Fondazione Magnani Rocca (1992-1993)

1993
Traversetolo (PR) – Fondazione Magnani Rocca (1992-1993)
Restauro pittorico

Opera:
Madonna con il Bambino e i Santi Caterina e Domenico con il donatore, 1513 ca., olio su tela (137 x 184 cm)


Autore:
Tiziano Vecellio (da Pieve di Cadore BL c.1490-1576)


Provenienza dell’opera:
Genova, Palazzo Balbi di Piovera, segnalato dal 1761; Corte di Mamiano, L. Magnani, 1962


Direzione dei lavori:
Andrea Emiliani, Coordinatore del Comitato Scientifico della Fondazione Magnani Rocca e Simona Pizzetti, Curatore della Fondazione Magnani Rocca.


Analisi scientifiche:
Antonella Tucci, Fondazione Cesare Gnudi, Centro di Ricerca, Bologna.
Il restauro è stato affidato alla ditta Ottorino Nonfarmale di Bologna con la collaborazione di Oreste Roffia e di Daniele Rinaldi.


Visualizza luogo intervento


NOTE STORICHE E SUL RESTAURO

Il dipinto rappresenta una complessa scena devozionale con la Vergine e il Bambino e Santa Caterina d’Alessandria, al riparo di un drappo teso e il gruppo di San Domenico che presenta il donatore orante immersi in un suggestivo paesaggio. Il problema principale affrontato durante il restauro era rappresentato dal preoccupante sollevamento del colore originale lungo la giuntura orizzontale delle due tele che compongono il supporto del dipinto, all’altezza delle spalle della figura del donatore e dei piedi del Bambino. Questa alterazione è stata identificata come conseguenza di una rifoderatura avvenuta prima dell’acquisto del dipinto da parte di Luigi Magnani (1952).

L’intervento ha compreso la nuova rifoderatura, la rimozione delle vernici alterate e dei vecchi interventi di restauro, quindi un’appropriata reintegrazione pittorica.

Il restauro ha restituito la trasparenza alla materia pittorica, il fine gioco di luce nel drappeggio delle vesti, la profondità e la delicata liricità del paesaggio che domina la parte destra della composizione.

La riflettografia all’infrarosso e le analisi stratigrafiche dei pigmenti hanno rivelato che Tiziano per quest’opera ha riutilizzato una tela sulla quale aveva precedentemente dipinto un apparente ritratto virile drappeggiato in rosso. Il dipinto è stato esposto, dopo il restauro, nella mostra antologica della pittura veneziana, Le Siècle de Titien, tenutasi al Grand Palais di Parigi nella Primavera del 1993.

Note storiche tratte da: V. Sgarbi, “Fondazione Magnani Rocca. Catalogo Generale”, Nardini Editore, 2001.

Relazione di analisi scientifica fornita da Antonella Tucci, Fondazione Cesare Gnudi Centro di Ricerca.